Va bene, vi siamo venuti incontro. E camminare vi stanca, pedalare vi fa venire le emorroidi e la sterilità, il viaggio organizzato vi annoia, e l’albergo non ha la piscina, e ci sono le zanzare, e il cous cous vi provoca disturbi intestinali violenti… cos’altro dobbiamo fare per voi? Tanto lo so cosa state pensando. Ma io sono buono tutto l’anno, faccio la raccolta differenziata, uso i mezzi pubblici, uso i pannoloni lavabili per non inquinare, mi faccio la doccia una volta al mese per risparmiare l’acqua, e quella volta che uso un jet privato corro a piantare una foresta in Bolivia per compensare il mio debito con la madre terra. Sbagliato!!! E qui che ti volevo.Avete presente cos’è un carbon credit? È quella simpatica tradizione, grazie a Dio sempre più diffusa per cui io vado su un certo sito, tipo www.lifegate.it, tanto per citarne uno dei più famosi, calcolo il mio impatto sull’ambiente con le mie varie attività sporcaccione, tipo andare in macchina, usare lo scaldabagno ecc… ecc… e mi viene proposta una compensazione alle emissioni di CO2 che ho scatenato per esempio piantando 1000 metri quadri di foresta in costa rica a soli 40 euro. Apparentemente neanche troppo difficile e di utilità notevole, direte voi. E infatti anche noi la pensavamo così. Se non che arriva questa inchiesta della BBC e della rivista wired che sostiene che tutto ciò sia una bufala, perché semplicemente non funziona. Infatti chi mi dice che l’albero non verrà tagliato e rimarrà in vita abbastanza da tamponare il mio danno? Ma soprattutto chi mi dice che l’albero sia realmente “in più”, e quindi non dovesse in realtà essere piantato senza il mio contributo? La BBC infatti in un indagine in India ha stabilito che diversi progetti che avevano come scopo il ridurre le emissioni di CO2 sarebbero stati realizzati comunque e quindi non compensavano un bel niente. Wired, che è una famosa rivista americana di tecnologia in genere, presenta uno studio secondo il quale da qui al 2012 le emissioni di carbonio che saranno risparmiate con questo sistema saranno ben 175 milioni, ma rallenteranno la crescita delle emissioni globali di ben… 6 giorni e mezzo!!! Quindi dobbiamo disperarci? Più o meno, primo perché secondo noi l’idea della compensazione non è molto educativa, visto che più o meno fa passare l’idea che basta pagare e tutti i peccati ci saranno rimessi (tipo un condono), e poi probabilmente non incide più di tanto sulla situazione che invece deve cambiare in maniera radicale, per esempio mettendo una tassa sulle fonti fossili mondiali, come sostengono molti esperti, di modo che sia veramente conveniente dal punto di vista economico sfruttare fonti energetiche rinnovabili.
E va bè, prendiamoci ’sto jet, tanto poi pianto un albero…
Luglio 16, 2008 di effettofarfalla
