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L’Effetto Farfalla

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Olimpiadi flitte…

Febbraio 1, 2008 di effettofarfalla

Il 2008 sarà l’anno della Cina. Su questo ci sono pochi dubbi.

Primo perchè la cina ormai va di moda. Va talmente di moda che ormai noi ci curiamo solo con l’agopuntura. Ci infiliamo aghi dappertutto. È un po’ dura a volte. Non vi dico per le emorrodi. Vabbè.

È l’anno delle olimpiadi perfette. Impianti nuovi, strade nuove, metropolitane nuove, tuto pulito e pronto per circa 2 milioni di personesugli spalti e miliardi potenziali di fronte alla tv. Fuso orario permettendo…

le olimpiadi alla cina hanno dato scompenso sin dall’inizio. In pratica, date le ripetute violazioni dei diritti umani e i costanti record del mondo annuali in fatto di pena di morte era giusto o no boicottare quest’impero del male? Alla fine si è deciso di no, e persino il Dalai Lama si è mostrato d’accordo. Vorrei vedere il Dalai Lama incacchiato con qualcuno, comunque se lo dice lui va bene.

Qual è la speranza? Ovviamente che il fatto di avere tutti gli occhi del mondo puntati addosso costringa la Cina a comportarsi meglio. Il primo banco di prova sarà il 22 marzo, quando si voterà a Taiwan. Come sicuramente sapete visto che il nostro pubblico mangia sicuramente pane e questioni internazionali a colazione, pranzo e cena, la Cina non ha mai riconosciuto l’indipendenza di Taiwan e la considera una provincia ribelle, anzi lo scorso anno ha varato una legge che prevede l’intervento dell’esercito nel caso in cui Taiwan dichiari la propria indipendenza. Bisognerà vedere se avrà il coraggio di fare quest’invasione a pochi mesi dall’evento mediatico dell’anno o invece aspetterà l’autunno, appena se ne va l’ultimo giornalista sportivo…

Altro aspeto cruciale da risolvere sono le relazioni con il Vaticano, dato che la Cina ha la simpatica abitudine di nominare da sola i propri vescovi e perseguitare leggermente quelli nominati dal Papa. La cosa interessante è che la Cina in fin dei conti è un paese ateo, dove la stragrande maggioranza della popolazione non si pone minimamente il problema di che religione seguire e dove persino la parola “religione” non si capisce bene cosa significhi, visto che è stata presa pari pari dal giapponese…

ultimo punto, la Cina si è resa conto negli ultimi anni che al suo incredibile sviluppo economico non è seguito un altrettanto incredibile dominio culturale, per cui sono stati aperti più o meno 200 centri culturali in 100 paesi del mondo, e il più grande in Europa si trova alla “Sapienza” di Roma (che non fa entrare il Papa ma la Cina si, chiusa parentesi), e nel 2008 ne sono previsti altri 100 più che altro per diffondere lo studio della lingua cinese…

insomma vedremo se questo sarà veramente l’anno della Cina. Nell’attesa approviamo incondizionatamente le richieste di un’associazione autorevole come Amnesty International che sono:

1.  adottare provvedimenti che riducano significativamente la pena di morte (visto che parliamo di 8000 esecuzioni l’anno per 68 reati diversi, roba che il Texas se la sogna di notte);

2.    fornire a tutti un giusto processo e in caso una decente detenzione, almeno in accordo con gli standard internazionali;

3.    garantire un minimo di libertà a chi si pena di difendere i diritti umani;

4.    abolire la censura.

Bazzecole insomma.  Soprattutto se consideriamo che la Cina conta appena un quinto dell’umanità intera… 

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